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Social ESG
06/02/2026
Di Emanuele Lavizzari

AIS Emilia avvia il progetto “Il Sommelier Astemio”

Nasce da un’idea di Raffaele Massa, Vicepresidente di AIS Puglia e delegato di Bari, il progetto “Il Sommelier Astemio”, un’iniziativa innovativa e dal forte valore sociale che ridefinisce il concetto stesso di sommelier, mettendo al centro la cultura del vino, il servizio e l’inclusione.
Il progetto, come abbiamo già avuto modo di divulgare sulle pubblicazioni e sugli spazi online dell’AIS, nasce in Puglia con l’obiettivo di offrire a giovani con fragilità o percorsi formativi speciali la possibilità di avvicinarsi professionalmente al mondo della sommellerie, dimostrando che la degustazione non è l’unica chiave di accesso a una professione fatta di competenze, sensibilità, relazione con il pubblico e conoscenza del prodotto. Un sommelier può essere astemio e, allo stesso tempo, altamente qualificato.

Un viaggio da sud verso nord

Dalla Puglia all’Emilia il passo è stato breve. AIS Emilia ha infatti raccolto con entusiasmo la visione di Raffaele Massa, dando avvio al progetto anche sul proprio territorio e adattandolo al contesto locale.
“Il Sommelier Astemio” in Emilia ha preso ufficialmente il via con la prima lezione del corso, alla presenza del Presidente di AIS Emilia Luca Manfredi, dello stesso Raffaele Massa, delle colleghe Teresa Lastilla e Maria Grazia Galasso, del tutor Giuseppe Campo e di Marika Barone, organizzatrice e coordinatrice del progetto per AIS Emilia.

L’impegno sul territorio

Fondamentale è stato il lavoro di rete sul territorio. Grazie all’impegno del Comune di Zola Predosa, nella persona del consigliere Paolo Grazia, AIS Emilia è entrata in contatto con Roberta Foglia dell’Associazione Ricreamente e con Elena Marvasi, referente degli studenti dell’Istituto Alberghiero IPSAR Luigi Veronelli. A rendere possibile la realizzazione concreta del progetto è stata anche la sovvenzione di Banca Intesa San Paolo, che ha creduto nel valore educativo e sociale dell’iniziativa.

Il corso coinvolge otto ragazzi – Chiara, Gioia, Manuel, Patrick, Riccardo, Samuele, Valentina e Yakin – provenienti dall’Istituto alberghiero Veronelli, offrendo loro un percorso formativo strutturato, stimolante e profondamente umano. “La prima lezione – ha dichiarato Marika Barone – si è svolta in un clima sereno e allo stesso tempo coinvolgente. Siamo certi che sarà un percorso altamente formante e di crescita per i ragazzi coinvolti, ma soprattutto per il gruppo di lavoro di AIS Emilia”.

Un modello replicabile di formazione e inclusione

Il progetto si svolge presso l’Associazione Ricreamente e vede coinvolti numerosi professionisti di AIS Emilia. Come già indicato, Giuseppe Campo, sommelier di AIS Modena, ricopre il ruolo di tutor e responsabile del progetto, mentre il servizio è garantito dai sommelier di AIS Bologna Patrizia Foltran, Loris Lenzi, Danilo Russo e Adolfo Bonazzi.

Formazione, responsabilità sociale e cultura

“Il Sommelier Astemio” si conferma così come un modello virtuoso, capace di coniugare alta formazione, responsabilità sociale e visione culturale. Un progetto che dimostra come la sommellerie possa essere uno strumento di inclusione reale e concreta, abbattendo barriere e creando opportunità.
Dalla Puglia all’Emilia l’idea di Raffaele Massa continua a crescere, portando con sé un messaggio chiaro: il vino è cultura, relazione e conoscenza. E può essere raccontato, servito e valorizzato anche da un “Sommelier Astemio”.

Emanuele Lavizzari
Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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