Vino e cibo: la prima università è stata l’infanzia. Mio padre: il vino. Papà era un artigiano di origine contadina, il suo guantificio in Valpolicella era il mio universo: filari di viti per fare il vino per noi e gli amici, il mosto, il vino: odori e sapori che, fin da piccolissima mi hanno stregata. Mia madre: il cibo. In cucina dava il meglio di sé, mentre io mettevo il naso e le mani dappertutto; aiutare significava imparare. Nonno nel suo negozio di alimentari mi ha fatto conoscere i prodotti più tipici e genuini italiani; mio cugino era il più rinomato produttore di prosciutto crudo, un altro cugino conduceva una reputata trattoria sui Colli Berici, uno zio aveva una pizzeria a Malcesine sul Lago di Garda. E io apprendevo da tutti. Poi sono venuti i corsi di formazione, AIS, WSET, Università di Bordeaux. E lo studio della parola, diventando giornalista e scrittrice. Oggi sono curatrice della Guida Oro I Vini di Veronelli, collaboro con le più importanti riviste di settore nazionali e internazionali (Regno Unito, Francia, USA, India, Cina), faccio parte di numerose associazioni di settore e sono presenza costante nei più importanti concorsi enologici del mondo. Il mio futuro sono i giovani.
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