Giornalista, sommelier, copywriter, social media manager, scrittore. Uso le parole perché non posso farne a meno. Se sono legate alle immagini non me la cavo male, come su Facebook e Instagram, ad esempio. Ironico, sarcastico, curioso q.b., ascolto tutto (parole degli altri, canzoni, suoni, sensazioni, movimenti, pensieri) e leggo solo quello che mi interessa (post, decreti ministeriali, fumetti, articoli sulla nuova teoria dei buchi neri, romanzi, etichette dei vini, delle birre e dell’acqua). Sommelier AIS per raccontare le etichette (e non solo) anche agli altri e saper distinguere finalmente con precisione un vino che si trova dentro il cartone da un Barolo.


Non solo Spritz: i giovani iniziano a bere il vino. Ma non è quello che ci aspettiamo
Di Fabrizio De Angelis