Dolce Puglia Special Edition
Grande successo per la Rassegna dei Vini Dolci Pugliesi e del centro Sud Italia
Quando “speciale” non è solo nel nome. È stata una edizione tutta da ricordare l’ultima di Dolce Puglia. La storica rassegna dei vini dolci pugliesi organizzata dalla Delegazione Murgia dell’Associazione Italiana Sommelier è andata in scena nei giorni precedenti il Natale, all’interno della base del 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle.

Oltre i confini regionali
Un’edizione speciale per una lunga serie di motivi, quella dell’appuntamento ideato ormai due decadi fa dal Delegato Enzo Carrasso. Innanzitutto perché ha anticipato l’edizione del ventennale, che ovviamente si preannuncia in grande stile. Perché è stata un bis dell’edizione 2025 “ufficiale” di marzo, per questo voluta proprio come anello di congiunzione tra il passato e un nuovo capitolo che si aprirà nell’anno appena inaugurato. Perché ha varcato, in maniera ancora più ampia rispetto al passato, i confini regionali, coinvolgendo aziende e prodotti che si sono raccontati anche da Sardegna, Campania, Umbria, Marche, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Abbinamenti originali e imprevisti
Ma soprattutto perché i sommelier AIS, comunicatori, narratori e divulgatori di prodotti e tradizioni, hanno voluto andare oltre l’ormai classica istantanea del momento “dolce”, quello che vede i nettari zuccherini fare il paio esclusivamente con i dolci o al massimo alcune tipologie di formaggi. Fil rouge dell’edizione numero 19 è stato infatti il desiderio, quasi provocazione, di svecchiare l’assunto e lasciarsi trasportare da curiosità e desiderio di sperimentazione per provare ad abbinare i vini dolci con ulteriori e differenti sensazioni organolettiche. Su tutte la piccantezza, imprescindibile in un piatto di spaghetti all’assassina, e la sapidità di un’ostrica.

Anche birre e cocktail
Tutto qui? Decisamente no. Perché è stata anche una edizione delle prime volte: quella di birre e cocktail. Chi l’ha detto che la più famosa tra le bevande effervescenti che da sempre accompagna l’uomo si sposa solo con una pizza o un panino? Numerose tipologie di birre accompagnano perfettamente anche con i dolci. E poi che dire del desiderio di sperimentare e giocare con l’arte della mixology? Immancabile, e in Puglia non potrebbe essere altrimenti, anche la presenza dei produttori di olio extravergine d’oliva. Come da buona tradizione AIS prima se ne è parlato – nel corso del convegno cui hanno partecipato anche Assoenologi, Unionbirrai, CNR e Istituto “Basile-Caramia” – e poi si è sperimentato “sul campo”, attraverso le postazioni food e i banchi d’assaggio vini presi d’assalto da quasi 1000 partecipanti.

Una macchina ormai rodata e un successo sempre assicurato hanno così regalato, ancora una volta, una serata da ricordare per appassionati e curiosi. Nell’attesa, ormai, per l’evento che nel 2026 celebrerà i primi 20 anni di Dolce Puglia.



