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Social ESG
24/04/2026
Di Emanuele Lavizzari

“Il Sommelier Astemio”, consegnati gli attestati agli allievi del corso di AIS Emilia

Si è concluso venerdì 17 aprile, con una visita in cantina e la consegna degli attestati, il corso “Il Sommelier Astemio”, ospitato presso il centro Ricreamente di Zola Predosa. Un progetto educativo e inclusivo promosso da AIS Emilia, dedicato a otto ragazzi e ragazze, che ha saputo unire passione, conoscenza e crescita personale.

L’iniziativa è iniziata il 26 gennaio scorso alla presenza dei colleghi di AIS Bari e si è articolata in 12 lezioni teoriche e pratiche, più una visita didattica presso l’Azienda Agricola Tizzano di Casalecchio di Reno, che ha accolto il gruppo tra i filari e le botti della sua storica cantina.

Un percorso fra teoria, pratica e inclusione

Le lezioni del corso sono state tenute dai sommelier delle delegazioni di Bologna e Modena Giuseppe Campo, Marika Barone, Loris Lenzi, Danilo Russo, Patrizia Foltran e Adolfo Bonazzi, che hanno guidato i partecipanti in un percorso completo fatto di teoria, laboratori sensoriali, riconoscimento di aromi e abbinamenti con i cibi.
Il progetto “Il Sommelier Astemio” nasce a livello nazionale con l’obiettivo di rendere accessibile la cultura del vino anche a persone che per particolari condizioni psicofisiche non possono assumere sostanze alcoliche. Il percorso valorizza il ruolo del sommelier come figura culturale e comunicativa, promuovendo inclusione, autonomia e competenze relazionali attraverso un approccio didattico adattato alle esigenze dei partecipanti.

La lezione in vigna e in cantina

La visita all’Azienda Agricola Tizzano è stata molto più di una semplice uscita didattica: una vera e propria esperienza immersiva. Il percorso è iniziato tra i vigneti, dove i giovani hanno potuto osservare da vicino i primi grappoli in formazione sulla vite. È poi proseguito nella cantina storica, con una spiegazione dettagliata delle differenze tra vinificazione in acciaio e in botte e dell’intera filiera produttiva, dalla raccolta dell’uva fino all’imbottigliamento.

Al termine della visita è avvenuta la consegna degli attestati, firmati nel corso del Vinitaly dal Presidente nazionale AIS Sandro Camilli, dall’ideatore del progetto Lello Massa e dal Presidente di AIS Emilia Luca Manfredi. Insieme ai diplomi, i ragazzi hanno ricevuto il grembiule con il logo “Sommelier Astemio” e una valigetta contenente calici, cavatappi e materiali didattici.

Un’esperienza che lascia il segno

Grande la soddisfazione espressa dai sommelier docenti, che hanno sottolineato come il percorso sia stato altamente formativo per tutti. Le iniziali preoccupazioni sono state superate grazie alla curiosità e alla partecipazione attiva dei ragazzi, capaci di sorprendere per l’acutezza olfattiva e per la crescente sicurezza dimostrata nel corso delle lezioni.
Lezione dopo lezione, è nato un rapporto fatto di fiducia e collaborazione, testimoniato dai sorrisi e dagli abbracci che hanno accompagnato l’intero percorso. La giornata conclusiva, vissuta in un clima primaverile e festoso insieme ai genitori, ha rappresentato il coronamento di un’esperienza intensa, impegnativa e profondamente significativa.
Un progetto che dimostra come la cultura del vino possa diventare uno strumento di inclusione sociale, relazione e crescita personale, lasciando un ricordo indelebile in tutti coloro che vi hanno preso parte.

Emanuele Lavizzari
Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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