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Coltivare e Produrre
27/03/2026
Di Emanuele Lavizzari

Roberto Cipresso riceve il Dottorato Honoris Causa in Argentina

Un importante riconoscimento internazionale celebra l’eccellenza italiana nel mondo del vino e della cultura. La Università Nazionale di Cuyo dalla sua Facoltà di Scienze Agrarie ha conferito il Dottorato Honoris Causa a Roberto Cipresso, figura di riferimento dell’enologia contemporanea. Il titolo accademico premia una carriera dedicata alla ricerca e alla diffusione di una visione culturale del vino capace di parlare un linguaggio universale.

Protagonista nel cuore delle Ande

Il riconoscimento valorizza il contributo determinante di Cipresso nello sviluppo del panorama vitivinicolo argentino. Grazie a una lunga esperienza internazionale, l’enologo ha promosso un cambio di paradigma: dal primato del vitigno a quello del terroir, inteso come espressione autentica del territorio. Sotto la sua guida, zone come La Consulta e Altamira si sono affermate come riferimenti globali, contribuendo a elevare il Malbec argentino ai vertici qualitativi internazionali.

La geologia come chiave dell’identità del vino

Un elemento centrale della ricerca di Cipresso riguarda lo studio della Precordigliera delle Ande, analizzata nell’ambito del progetto Matervini insieme a Santiago Achával. L’indagine ha portato alla valorizzazione di una formazione geologica antichissima, risalente a circa 450 milioni di anni, ben più datata rispetto alla Cordigliera principale. Questo approccio scientifico ha permesso di individuare caratteristiche uniche nei suoli, contribuendo a definire un’identità distintiva per il vigneto argentino e ottenendo il consenso di critica e mercato.

Una visione per il futuro del vigneto

In occasione della cerimonia lo scorso 19 marzo a Mendoza, Cipresso ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo “Il Terroir come unica strada per il vigneto di domani”. L’intervento ha proposto un modello fondato sulla valorizzazione dell’unicità territoriale, indicando nel rapporto tra uomo e terra la risposta alle sfide dell’omologazione globale. Il riconoscimento suggella così un percorso che ha contribuito a ridefinire l’identità vitivinicola di un intero Paese.

Sempre in viaggio per il mondo

Enologo di fama internazionale con base a Montalcino, Cipresso collabora con alcune delle più importanti realtà del settore a livello globale, oltre a essere una delle firme più prestigiose della nostra rivista Vitae. Il suo approccio, che unisce filosofia, geologia e tecnica, lo ha reso uno dei protagonisti della rinascita qualitativa del vino argentino.
Con questo Dottorato Honoris Causa, l’Argentina rende omaggio non solo a un professionista di alto profilo, ma a una visione tutta italiana del vino come espressione culturale e identitaria.

Emanuele Lavizzari
Emanuele Lavizzari

Dopo un titolo accademico in Lingue e Letterature Straniere ha lavorato in ambito turistico-alberghiero tra Spagna e Italia e nel settore della tecnologia in Germania. In seguito a un master universitario in ideazione e produzione audiovisiva approda al giornalismo. Ha collaborato con alcune testate locali in Lombardia, prima di giungere all’Associazione Italiana Sommelier, dove attualmente è responsabile del coordinamento redazionale e direttore editoriale della rivista “Vitae”. Ama l’impressionismo musicale, la poesia simbolista e le contaminazioni fra generi nella musica e nella letteratura. Passa agevolmente da una tastiera di pc a quella di un pianoforte, anche se tra i due preferisce decisamente il secondo. Questo è il motivo per cui si è dedicato a ulteriori studi e ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Musica con una tesi sul compositore spagnolo Manuel de Falla. Suoi grandi interessi sono anche l'analisi dei linguaggi dei mass media e l'atletica leggera. Ha corso tanti chilometri in pista, su strada e su percorsi campestri e non si è ancora stancato di farlo.

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