Un campo di gioco, un gesto di solidarietà: AIS Sicilia unisce sport, vino e cuore
Quando calcio, vino e cuore si incontrano, nasce una partita che celebra inclusione, comunità e solidarietà
Il fischio d’inizio era ancora lontano, e già si respirava qualcosa di speciale: una partita che univa sport, vino e solidarietà, pronta a trasformarsi in una storia da ricordare.
Il suono secco dei tacchetti che affondano nell’erba, l’aria fredda del mattino che pizzica il viso, lo sguardo complice tra chi si sistema la maglia prima di entrare in campo: in quell’istante, tutto era chiaro. Non si stava per giocare solo una partita, ma per condividere un gesto, un’esperienza capace di raccontare valori, comunità e passione.

Domenica 25 gennaio, il campo sportivo Free Time di Acireale si è trasformato in un luogo diverso dal solito. Non un semplice terreno di gioco, ma uno spazio di incontro, di sorrisi, di voci che si intrecciano. È qui che AIS Sicilia ha scelto di chiudere il percorso della Guida ai Vini di Sicilia 2026, con un’iniziativa nuova, inedita, fortemente voluta dal presidente AIS Sicilia Francesco Baldacchino: la “Partita del Cuore – In campo con AIS Sicilia”.

Entusiasmo in campo
Una novità assoluta che ha visto scendere in campo i soci AIS Sicilia, riconoscibili nelle magliette create appositamente per l’occasione, indossate con orgoglio e senso di appartenenza. Di fronte a loro, una selezione mista composta da membri dell’amministrazione e del consiglio comunale di Acireale, insieme a produttori di aziende vitivinicole siciliane. Nessun ruolo, nessuna etichetta: solo persone che scelgono di esserci, ognuna con il proprio entusiasmo, pronte a mettere in campo energie e sorrisi.

Il fischio d’inizio rompe l’attesa. I primi minuti sono cauti: passaggi corti, movimenti calibrati, occhi attenti a ogni dettaglio. Poi il gioco prende ritmo. Cross e lanci lunghi, triangolazioni improvvisate, dribbling incerti ma pieni di determinazione. Chi corre senza risparmiarsi, chi sorride anche dopo un errore, chi incita il compagno come si fa nelle squadre vere. A bordo campo, applausi, incoraggiamenti e risate: ogni azione diventa un piccolo trionfo condiviso. Il pubblico è parte del gioco: amici, familiari, appassionati di vino e sport si mischiano tra il pubblico, incoraggiando ogni passaggio, ogni tentativo, ogni tiro verso la porta. L’atmosfera è leggera e allo stesso tempo vibrante, carica di attesa e di gioia.

Energia ed emozioni condivise
Il risultato finale sorride alla squadra avversaria, che chiude sul 5-1, ma ogni gol viene accolto con sportività e leggerezza. Il momento più emozionante arriva con il calcio di rigore trasformato da Claudio Di Maria: un’esplosione di gioia collettiva e abbracci spontanei. In quell’istante, il gol non è un numero sul tabellone, ma il simbolo di un’energia condivisa, di un gesto che va oltre la competizione.

Alla fine del match, il campo si anima di nuovo, questa volta non per il gioco, ma per un gesto semplice e potente: le socie AIS, insieme ad altre partecipanti e a Maria Grazia Barbagallo, vicepresidente di AIS Sicilia, entrano in campo non più come spettatrici, ma come protagoniste. Si uniscono al gruppo, completano il cerchio finale, trasformando l’immagine in un simbolo di inclusione, futuro e possibilità. Nei loro sorrisi c’è promessa e partecipazione, e già si intuisce che presto toccherà anche a loro scendere in campo.

Impegno sociale e inclusione
Il senso più profondo della giornata emerge nel silenzio che segue: il ricavato del biglietto simbolico è stato interamente devoluto alla Caritas Diocesana di Acireale, trasformando una partita di calcio in un atto concreto di sostegno al territorio. È qui che si misura l’impegno sociale di AIS Sicilia, sempre più presente e consapevole, capace di raccontare il vino attraverso gesti concreti, esperienze che parlano alle persone e che vanno oltre la degustazione.

La Guida ai Vini di Sicilia 2026, presentata nei giorni precedenti tra Villa Belvedere e il Castello delle Aci ad Acireale (CT), trova così la sua chiusura più autentica: non con un ultimo calice, ma con un campo fatto di sorrisi e la sensazione di aver fatto qualcosa che conta davvero.

In quella partita, il risultato è rimasto sullo sfondo. A vincere è stata un’idea, un’idea capace di unire persone diverse attorno allo stesso gesto, lasciando un segno che va ben oltre il campo da gioco. E tra le ultime luci del pomeriggio, tra applausi e abbracci, si percepisce una certezza: questa storia continuerà, e il prossimo capitolo sarà ancora più inclusivo, più partecipato, più emozionante.

