Vitae Online logo Vitae Online
  • Vitae Online logo Vitae Online
  • Home
  • Il Vino
    • Vini d’Italia
    • Vini del Mondo
  • Sostenibilità
    • Environment ESG
    • Social ESG
    • Governance ESG
  • Assaggi
    • Vino
    • Olio
    • Birra
    • Spirits e non solo
    • Acqua
    • Fumo Lento
  • Food
    • Abbinamenti
    • Chef e Ristoranti
    • Cucina di Tradizione
    • Eccellenze
    • Innovazione
    • Materia Prima
  • Territori
    • Enoturismo
    • Paesaggio
    • Lifestyle
    • Viaggio
  • Personaggi e Storie
  • Sommelier e Pro
    • Trend e Mercati
    • Comunicazione e Personal Branding
    • Vita da Sommelier
  • Vino e Cultura
    • Architettura
    • Arte
    • Cinema
    • Storia
    • Società
  • Eventi AIS
  • AIS Italia
Vini d'Italia
28/08/2025
Di Alfonso Mollo

Un terroir plasmato dalla luce e dal tempo: i vini rossi del Mediterraneo

C’è un filo sottile, quasi impalpabile, che unisce le vigne del Mezzogiorno d’Italia: è l’alito del Mediterraneo, che non lambisce soltanto le regioni che si affacciano sulle sue acque, ma che influenza ogni angolo della penisola, dal litorale alle colline più interne.
Un mare che non si accontenta di bagnare le spiagge, ma che plasma l’intero paesaggio, ne modella il microclima e si riflette, come un’impronta indelebile, nel profilo aromatico dei vini che nascono sulle sue sponde.
Sono vini che parlano di luce, roccia, salsedine, di suoli aridi battuti dal vento, di vitigni che si sono adattati a sfide estreme per esprimersi, con una forza inconfondibile, nel calice. Un racconto che attraversa colline, pendici e campagne dove la viticoltura affonda le sue radici in secoli di esperienza.

Nel segno del mare e del fuoco

Che cosa li accomuna? La luminosità intensa, la povertà dei suoli, l’influsso benefico del mare, le escursioni termiche contenute. In questo contesto, le viti danno frutti concentrati, ricchi di zuccheri e polifenoli, che si traducono in vini generosi, caldi, dal sapore pieno. Allo stesso tempo, le brezze marine e le sfumature saline che arricchiscono i suoli calcarei o vulcanici conferiscono a questi rossi una vitalità, una tensione acida e una longevità che conquistano.
Ciascun vino porta con sé l’impronta unica del proprio territorio. Dal primitivo al negroamaro in Puglia, dal nero di Troia nelle Murge, all’aglianico che unisce Campania e Basilicata; dal montepulciano d’Abruzzo al rosso piceno delle Marche, dalla tintilia molisana: ogni varietà interpreta a modo suo quella matrice mediterranea che riunisce questi vini, pur senza privarli delle loro sfaccettature personali.

La cultura del rosso, tra passato e futuro

Dietro ogni grande rosso del Mediterraneo si nasconde una vicenda di resistenza, rinascita e innovazione. Territori, che per molti decenni sono stati considerati marginali, vivono ora una rinascita che riporta al centro delle scene enologiche quella che per secoli è stata la loro identità.
Le comunità contadine che non si sono arrese, che nonostante le difficoltà continuano a salvaguardare le loro varietà, a vinificarle con cura, a raccogliere ogni anno il frutto del loro impegno, danno a questi vini un valore che va oltre il mero prodotto. Un patrimonio che si riflette nella bottiglia, che riunisce passato, presente e futuro.
È proprio da questi sforzi che nascono etichette che si affermano sulle principali scene nazionali e internazionali, portando in alto la voce delle loro terre d’origine.

L’essenza nel calice: struttura, calore, complessità

Cosa troviamo nel bicchiere? Un rosso dal color porpora intenso, dal rubino al granato, che rivela tutta la pienezza delle uve. Al naso si aprono in sfaccettature di frutta matura, tra ciliegie, prugne e more, sfumature balsamiche, tocchi di macchia mediterranea, sfiorature di spezie dolci e di liquirizia. Al palato, la struttura si rivela corposa, senza perdere l’armonia, mentre il calore alcolico si integra a tannini levigati, a una vivida freschezza che allunga e rinfresca ogni sorso.
Sono vini che dialogano tanto con la gastronomia del territorio quanto con quella più innovativa, per la loro versatilità e per la loro complessità.

Storia, passione e civiltà del vino

Bere un rosso dal sapore mediterraneo significa entrare in un mondo che ha una memoria millenaria. Significa riavvicinarsi alle radici contadine, al mare che accompagna le stagioni, alla terra che nutre le viti, al vento che le pettina. Vuol dire entrare in contatto con una civiltà che ha saputo fondere l’arte enologica con l’amore per il territorio, producendo vini che non sono soltanto un piacere per il palato, ma che portano con sé una storia.
“Doctor Wine” Daniele Cernilli, in occasione delle degustazioni organizzate per Vinitaly 2025, ci ha guidato alla (ri)scoperta delle principali sfaccettature che questi territori sanno esprimere.

Partendo dalle Marche, dove montepulciano e sangiovese danno origine a blend che coniugano freschezza, eleganza e pienezza, riflettendo le colline che si affacciano sull’Adriatico.
Passando per l’Abruzzo, che regala calore, pienezza e un frutto intenso, dove ogni bottiglia porta con sé l’impronta delle campagne ai piedi del Gran Sasso.
I rossi molisani, intimi e dal tratto schietto, rivelano un territorio poco battuto dal grande pubblico, dove l’uva matura senza fretta, concentrando sapore, struttura e una piacevole rusticità.
La Campania riunisce l’arcaica vitalità delle uve autoctone, come aglianico e piedirosso, all’inconfondibile ricchezza vulcanica dei propri suoli, per dar vita a calici dal profilo intenso, complesso e dal grande potenziale d’invecchiamento.
I rossi lucani, come l’aglianico del Vulture, conquistano per potenza, pienezza e mineralità, frutto di un terroir vulcanico che non ha eguali.
E per finire, la Puglia, dove i vini esprimono tutta l’energia del sole, l’influenza del mare, per calici ricchi, generosi e dal sapore avvolgente.

  • Marche – Velenosi – Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare 2021
  • Abruzzo – Fattoria La Valentina – Montepulciano d’Abruzzo Terra dei Vestini Riserva Bellovedere 2021
  • Abruzzo – Torre dei Beati – Montepulciano d’Abruzzo Riserva Mazzamurello 2021
  • Abruzzo – Masciarelli – Montepulciano d’Abruzzo Riserva Marina Cvetic 2020
  • Molise – Di Majo Norante – Molise Rosso Riserva Don Luigi 2020
  • Campania – Marisa Cuomo – Costa d’Amalfi Furore Rosso Riserva 2020
  • Campania – Mastroberardino – Taurasi Riserva Naturalis Historia 2017
  • Basilicata – Cantine del Notaio – Aglianico del Vulture La Firma 2019
  • Puglia – Gianfranco Fino – Salento Primitivo ES 2022
  • Puglia – Cantele – Salento Negroamaro Rosato Rohesia 2024
  • Puglia – Torrevento – Castel del Monte Nero di Troia Ottagono 2018
  • Puglia – Tenuta Bocca di Lupo – Castel del Monte Aglianico Bocca di Lupo 2021

In un’epoca in cui il vino va alla ricerca delle sue radici, questi rossi ne offrono un’interpretazione autentica. Hanno una voce profonda, un lessico che profuma di sole, che tocca l’anima tanto quanto il palato. Raccontano le sfide di vignaioli coraggiosi, di cantine che non si arrendono, di persone che conoscono ogni zolla di terra.
E ci ricordano, calice dopo calice, che l’essenza del vino non sta tanto nella sua purezza formale, quanto nell’emozione che riesce a suscitare.

La prima, la seconda, la terza e la sesta foto sono rispettivamente di Thomas Franke, Rachel Cook, Christine Isakzhanova e SnapSaga su Unsplash

Alfonso Mollo
Alfonso Mollo

Torinese, laureato in Economia e con un Master in Information Technology, dopo oltre 10 anni in Consulenza IT ho deciso di fare un passo importante nella mia vita, e dedicarmi alla mia passione: il vino. Diplomato AIS presso la delegazione di Torino, ho conseguito il Master Alma-AIS nella Scuola enogastronomica fondata da Gualtiero Marchesi. Appassionato di libri e comunicazione, il mio progetto futuro è di lavorare a tempo pieno nello storytelling del vino, raccontando soprattutto le persone e le storie che sono dietro le bottiglie che abbiamo la fortuna di degustare ogni giorno. Una curiosità? Ho un B&B a Torino che si chiama “Turin In Wine”. Come si suol dire, nomen omen.

Vitae Online logo
  • Home
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Rinnova la tua quota
  • Associati ad AIS
  • Modifica i tuoi dati
Vitae Online Lights Newsletter
  • Legal
  • Cookies
  • Privacy
©Vitae Online 2025 | Partita IVA 11526700155