Vitae Online logo Vitae Online
  • Vitae Online logo Vitae Online
  • Home
  • Il Vino
    • Vini d’Italia
    • Vini del Mondo
  • Sostenibilità
    • Environment ESG
    • Social ESG
    • Governance ESG
  • Assaggi
    • Vino
    • Olio
    • Birra
    • Spirits e non solo
    • Acqua
    • Fumo Lento
  • Food
    • Abbinamenti
    • Chef e Ristoranti
    • Cucina di Tradizione
    • Eccellenze
    • Innovazione
    • Materia Prima
  • Territori
    • Enoturismo
    • Paesaggio
    • Lifestyle
    • Viaggio
  • Personaggi e Storie
  • Sommelier e Pro
    • Trend e Mercati
    • Comunicazione e Personal Branding
    • Vita da Sommelier
  • Vino e Cultura
    • Architettura
    • Arte
    • Cinema
    • Storia
    • Società
  • Eventi AIS
  • AIS Italia
Coltivare e Produrre
26/02/2026
Di Fabio Rizzari

Una nuova monografia sul Trebbiano

È appena uscito sugli scaffali – e immagino anche sui ripiani e gli altri espositori – delle librerie il trattato “Trebbiano, una storia universale” pubblicato dalla Società Editrice Il Ponte Vecchio e scritto da Giovanni Solaroli, docente AIS e referente per la comunicazione di AIS Romagna.
Conosco Giovanni da tempo e lo stimo come divulgatore pacato e sorridente. A costo di riproporre un polveroso luogo comune, annoto che Giovanni incarna impeccabilmente il romagnolo comunicativo, verace, privo di sovrastrutture e birignao intellettualistici. Con una sfumatura di distacco anglosassone, il che non guasta. 

La prefazione, firmata dallo storico collega Carlo Macchi, inizia citando nientemeno che Plinio il Vecchio: va quindi presa con la massima serietà e attenzione. Subito dopo il volume inizia a offrire ricche pagine monografiche su una delle uve più plastiche e adattabili del patrimonio ampelografico italico, e non soltanto nostrano.

Tutti gli areali e le tipologie

Giovanni è uno storico conoscitore dei vini della sua terra, la Romagna.
Ma questo volume abbraccia nella sua trattazione tutti gli aerali di produzione nazionali e tutte le tipologie in cui è declinato l’ubiquo vitigno: il Trebbiano toscano, quello abruzzese, quello veneto, lo spoletino, il laziale, il modenese, e via via. Senza ovviamente trascurare il Trebbiano romagnolo, vero cuore della narrazione. Non basta: l’autore si spinge oltre i confini patri, spostandosi nell’analisi della robusta varietà in terra francese (dove il Trebbiano si trasforma nell’Ugni Blanc) e arrivando in Spagna, Portogallo, California, Australia, Argentina, perfino Brasile e Uruguay.
L’estesa sezione iniziale del libro segue il trebbiano (qui con la t minuscola: mi tengo alla vecchia regoletta redazionale per la quale la varietà va in minuscolo e il vino che se ne ricava – se omonimo – in maiuscolo) dalle sue articolazioni agronomiche a quelle enologiche. La parte dedicata specificamente alle tecniche di cantina è curata da Riccardo Castaldi.

Una selezione di etichette

Contenuta ma efficace la selezione di etichette segnalate per la loro esemplarità e rappresentatività trebbianica: dopo il doveroso capofila, il monumentale Trebbiano di Abruzzo Valentini, gli sono cadetti sul podio due Trebbiano abruzzesi di particolare valore: quello tradizionale di Emidio Pepe e l’interpretazione – moderna ma misuratissima – di Torre dei Beati. En passant – per quello che vale una nota personale in questo contesto – quest’ultimo Trebbiano d’Abruzzo, in etichetta “Bianchi grilli per la testa”, è di sicuro uno dei miei bianchi italici preferiti.

Trebbiano, una storia universale
Giovanni Solaroli
Società Editrice Il Ponte Vecchio
pp. 240, euro 20

Fabio Rizzari
Fabio Rizzari

Giornalista professionista. Si è dedicato dalla fine degli anni Ottanta ad approfondire i temi della degustazione e della critica enologica professionale. Ha collaborato con Luigi Veronelli Editore, casa specializzata in critica enologica e gastronomica, e dal 1996 ha lavorato come redattore ed editorialista presso il Gambero Rosso Editore. È stato collaboratore e redattore per la Guida dei Vini d’Italia edita da Gambero Rosso Editore e Slow Food. È stato per diversi anni curatore dell’Almanacco del Berebene del Gambero Rosso Editore. È stato titolare, in qualità di esperto di vino, di diverse rubriche televisive del canale tematico Gambero Rosso Channel. È stato relatore per l’AIS, Associazione Italiana Sommelier. È stato membro del Grand Jury Européen. Dal 2003 al 2015 è stato curatore, insieme a Ernesto Gentili, della Guida I Vini d’Italia pubblicata dal gruppo editoriale L’Espresso. Del 2015 è il suo libro “Le parole del vino”, pubblicato dalla Giunti, casa editrice per la quale ha firmato anche – insieme ad Armando Castagno e Giampaolo Gravina – “Vini da scoprire” (2017 e 2018). Con gli stessi due colleghi è autore del recente “Vini artigianali italiani”, per i tipi di Paolo Bartolomeo Buongiorno. Scrive per diverse testate specializzate, a cominciare da Vitae, il periodico ufficiale dell’AIS. È relatore per l’Accademia Treccani.

Vitae Online logo
  • Home
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Rinnova la tua quota
  • Associati ad AIS
  • Modifica i tuoi dati
Vitae Online Lights Newsletter
  • Legal
  • Privacy
  • Termini e Condizioni
  • Cookies
©Vitae Online 2026 | Partita IVA 11526700155