Uruguay: il paradiso segreto del vino che sfida l’Argentina

C’è l’Argentina, e c’è il Cile. Eppure, oggi, il vero gioiello enologico del Sud America si nasconde in un piccolo paese a forma di lacrima: l’Uruguay. Come racconta Julia Buckley sul Times, questa terra di vigneti eroici, cieli sconfinati e ritiri di charme lungo il fiume sta producendo vini che rivaleggiano con i più rinomati argentini, offrendo un’esperienza unica e autentica.
La storia del vino uruguaiano è una storia di immigrazione, di coraggio e di passione. Come quella raccontata alla cantina Pisano, dove tre fratelli portano avanti la tradizione di famiglia, iniziata dal loro bisnonno italiano Francesco, arrivato in Uruguay con talee di vite sotto il braccio. Storie simili si ripetono in tutte le cantine del paese, dove generazioni di viticoltori hanno piantato le proprie radici e i propri vitigni, adattandoli al terroir unico dell’Uruguay.
Se l’Argentina è famosa per il Malbec, l’Uruguay ha il Tannat, un vitigno “strano” che, nelle mani sapienti dei produttori locali, si trasforma in rossi corposi ma eleganti. Invece di competere sul prezzo, l’Uruguay punta sulla qualità, sull’innovazione e sull’esperienza indimenticabile delle visite ai vigneti.
Fabiana Bracco Bosca, quinta generazione di viticoltori, ha trasformato la sua cantina, Bracco Bosca, in un’oasi di pace con cabine di legno immerse tra le viti. Qui, tra un asado e un bicchiere di Tannat, si respira l’autenticità uruguaiana, quella stessa dolce vita che gli immigrati italiani portarono con sé.
L’Uruguay non è solo vino, però. È anche una terra di contrasti, dove la modernità si fonde con la tradizione, dove le città vivaci lasciano spazio a campagne serene e spiagge incontaminate. Montevideo, la capitale, è una città elegante e rilassata, un perfetto punto di partenza per esplorare le meraviglie del paese. Basta seguire la costa, come fecero gli immigrati, per scoprire un paesaggio incantevole, con cavalli al pascolo lungo le strade, architetture art déco e spiagge che invitano al relax.
E poi c’è Maldonado, la regione costiera dove il Rio de la Plata incontra l’Oceano Atlantico. Qui, tra dune imponenti e pinete, si trovano alcune delle cantine più innovative del paese. Cerro del Toro, con il suo ristorante vista mare, offre abbinamenti perfetti tra Albariño locale e piatti a base di pesce fresco. Las Espinas, un’emanazione di Bodega Bouza, incanta con i suoi Tannat di collina e la vista mozzafiato sull’oceano.
A Jose Ignacio, un villaggio di pescatori diventato meta di lusso, si trova Solera, un tapas bar divino gestito dalla reina del vino uruguaiana, Soledad Bassini, che offre una selezione di 300 vini regionali e ha creato La Mapa del Vino, una guida completa di tutte le cantine del paese.
Per un soggiorno indimenticabile, Luz Culinary Wine Lodge offre un’esperienza unica, un lusso discreto e raffinato, lontano dalla mondanità argentina. Le camere, immerse nel verde, offrono scorci suggestivi sulla natura circostante, mentre il ristorante e la piscina invitano al relax e al piacere della dulce vita Uruguaya.
Infine, nell’entroterra, Pueblo Eden, un borgo incantevole tra le colline, ospita Viña Eden, una cantina all’avanguardia con un ristorante farm-to-table di alta qualità. Qui, tra Marselan, Chardonnay, Pinot e, naturalmente, Tannat, si può godere di una degustazione indimenticabile con vista sulle colline e sull’oceano.
L’Uruguay, insomma, è un vero e proprio paradiso segreto per gli amanti del vino e della natura, un paese che sorprende e incanta con la sua autenticità, la sua passione e la sua dulce vita.