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Eventi AIS
13/01/2026
Di Redazione AIS

Vite Libera a Siena: AIS Toscana e il carcere Santo Spirito lanciano il primo corso per sommelier

Il progetto Vite Libera introduce la formazione professionale d’eccellenza all’interno della Casa Circondariale di Siena per favorire il reinserimento sociale. Attraverso un percorso intensivo certificato dall’Associazione Italiana Sommelier, i detenuti acquisiscono competenze reali per il mercato del lavoro. L’iniziativa punta sulla dignità e sulla cultura del vino come strumenti di riabilitazione e crescita personale.

Il valore della formazione nel reinserimento sociale dei detenuti

La mattina di oggi, martedì 13 gennaio 2026, presso Palazzo Berlinghieri a Siena, è stato inaugurato un intervento che ridefinisce il concetto di riabilitazione penitenziaria attraverso l’eccellenza enogastronomica. Il progetto Vite Libera si configura come il primo percorso di formazione professionale in ambito enologico specificamente strutturato per la Casa Circondariale Santo Spirito di Siena, nato dalla collaborazione tra AIS Toscana, l’amministrazione penitenziaria e il supporto di AIS Italia. In un’ottica psicologica, la transizione da una condizione di marginalità a una di competenza tecnica certificata permette di ricostruire l’identità individuale e di stimolare i processi di auto-efficacia, fondamentali per un effettivo riscatto sociale.

Nicoletta Fabio, Sindaco del Comune di Siena ha dichiarato: “il progetto Vite Libera rappresenta un esempio concreto di come la formazione e la cultura possano diventare strumenti autentici di inclusione e di riscatto sociale. Il carcere non deve essere soltanto un luogo di detenzione, ma anche uno spazio in cui costruire nuove opportunità e restituire dignità e futuro alle persone. Come Amministrazione comunale sosteniamo con convinzione iniziative che favoriscono il reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti, perché una comunità è più forte quando non lascia indietro nessuno. La collaborazione tra AIS Toscana, AIS Italia e la Casa Circondariale Santo Spirito dimostra quanto il lavoro sinergico tra istituzioni e associazioni possa generare progetti di alto valore umano e sociale. Siena è orgogliosa di ospitare un percorso che unisce eccellenza formativa, cultura del vino e responsabilità sociale, contribuendo a costruire un futuro migliore per l’intera collettività“.

La sinergia istituzionale per la cultura del vino come riscatto

L’iniziativa non si limita a un semplice trasferimento di nozioni tecniche, ma si inserisce in una visione più ampia di inclusione sociale che vede la collaborazione tra diverse realtà territoriali e nazionali. Il corso, rivolto a un gruppo selezionato di detenuti, trova la sua forza nell’adattamento dei programmi della Associazione Italiana Sommelier alla realtà carceraria, senza sacrificarne il rigore scientifico. Marco Innocenti, comandante della Polizia Penitenziaria di Siena, in rappresentanza della direzione, ha riportato le parole di Graziano Pujia, Direttore della Casa Circondariale Santo Spirito di Siena: “l’incontro con Marcello Vagini è avvenuto durante una degustazione in quella occasione ci siamo confrontati sui nostri percorsi e abbiamo scoperto di condividere maestri e passioni comuni oltre all’attestato di sommelier che ho conquistato nel 2000. Da quel dialogo è nata l’idea di una collaborazione tra l’AIS e l’istituzione che rappresento, con l’obiettivo di avviare un corso di formazione per detenuti, successivamente adattato al contesto penitenziario. Oggi – continua il Direttore Pujia – presentiamo con orgoglio un progetto che completa, a livello regionale, l’esperienza avviata oltre quindici anni fa sull’isola di Gorgona, dove il lavoro dei detenuti ha dato vita a un vino unico. Al Santo Spirito, il percorso formativo permetterà ai detenuti di conseguire l’attestato professionale di sommelier, offrendo loro nuove opportunità lavorative e contribuendo alla diffusione della cultura del vino“.

La prospettiva nazionale di AIS Italia sull’inclusione sociale

Il coinvolgimento del livello nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier garantisce la validità del diploma e l’inserimento del progetto in un orizzonte di responsabilità sociale che abbraccia l’intero Paese. Il vino, in questo contesto, diventa un linguaggio universale di precisione e rispetto.

Sandro Camilli, Presidente nazionale Associazione Italiana Sommelier – AIS Italia ha affermato: “il progetto “Vite Libera” ha l’obiettivo di promuovere la cultura del vino come certificata e riconosciuta con un percorso educativo che stimoli senso di responsabilità, rispetto, precisione e lavoro di squadra, ha affermato Sandro Camilli, Presidente nazionale Associazione Italiana Sommelier – AIS Italia. Vogliamo rendere il mondo del vino sempre più inclusivo e volto al sociale e questo progetto sarà uno strumento di crescita personale e di consapevolezza con il chiaro obiettivo di, favorire il reinserimento sociale attraverso una formazione.”.

Il ruolo pionieristico di AIS Toscana nella formazione professionale

A livello locale, la presidenza regionale rivendica con orgoglio il ruolo di capofila in una sperimentazione che trasforma la figura del sommelier in un agente di cambiamento per chi ha commesso errori nel passato.

Cristiano Cini, Presidente AIS Toscana ha affermato: “Vite Libera è un progetto che coniuga formazione professionale, cultura, dignità e possibilità di riscatto. Siamo orgogliosi di essere la prima regione a organizzare per la prima volta questo progetto. Offrire a un detenuto la possibilità di diventare sommelier non è solo un atto formativo: è un atto di fiducia nella possibilità di rinascita, nel potere educativo del sapere, e nel valore sociale del vino come cultura e mestiere. Questa esperienza arricchirà la nostra associazione e offrirà ai detenuti una formazione professionale con lo scopo di acquisire competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro”.

Un percorso formativo completo tra viticoltura e analisi sensoriale

Il programma didattico inizierà lunedì 19 gennaio e coprirà ogni aspetto del settore, dalla viticoltura alla tecnica di degustazione, terminando il 24 giugno con le prove finali. Questo iter garantisce lo sviluppo di competenze trasversali spendibili nell’alta ristorazione e nell’accoglienza turistica.

Marcello Vagini Vice presidente di AIS Toscana e Delegato di Siena ha affermato: “quella che sembrava una battuta, un modo di dire “ti manca solamente di fare un corso di sommelier dietro le sbarre” si è trasformata in realtà – ha affermato Marcello Vagini Vice presidente di AIS Toscana e Delegato di Siena. Sarà uno dei primissimi corsi completi che si svolgerà all’interno di una casa circondariale e ciò che mi rende estremamente fiero è che andremo a offrire tra l’altro, un percorso educativo. Oltre l’aspetto formativo, subentrano infatti valori come dignità e voglia di riscatto. È un atto di fiducia nella possibilità di rinascita. Grazie a Cristiano Cini per aver creduto e appoggiato da subito il progetto e a Sandro Camilli per essersi attivato immediatamente e dato la piena disponibilità a collaborare e grazie soprattutto all’amico (quasi sommelier) dottor Pietro Sorbello che con il suo contagioso entusiasmo, mi ha spinto a intraprendere questo percorso che, sono certo, arricchirà tutti noi”.

Sviluppi futuri e collaborazioni per la stabilità del progetto

Il successo di questa iniziativa apre la strada a future sinergie con enti pubblici e consorzi di tutela, con l’obiettivo di rendere questo modello replicabile e sostenibile nel tempo. “Siamo pronti – ha concluso il Presidente Cristiano Cini – a collaborare con enoteche regionali e consorzi di tutela, con fondazioni e sponsor del settore vitivinicolo, enti pubblici e con il Ministero della Giustizia per eventuali estensioni del progetto, certi che questo progetto per i detenuti racchiude in sé la speranza di un futuro migliore”.

Attraverso dispense, attività pratiche e lezioni frontali, Vite Libera si propone come una risposta concreta alla necessità di creare percorsi di vita che vadano oltre le sbarre, puntando sulla bellezza del sapere e sulla professionalità.

Redazione AIS
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